In collaborazione con
AIFA Onlus,
ADUC offre questo spazio di informazione sull'ADHD, un disturbo purtroppo diffuso e altrettanto ignorato
dalla comunità medico-sanitaria e scolastica nel nostro Paese. A causa di campagne di disinformazione
promosse da alcune associazioni religiose, l'Italia è oggi il Paese più arretrato in Europa in tema di
diagnosi e trattamento dell'ADHD: a fronte di un disturbo che colpisce circa il 3-4% dei bambini,
in Italia solo alcune centinaia sono riusciti ad ottenere le necessarie terapie.
ADHD: vivacità o solitudine?
Vedere bambini che saltano, corrono e si muovono continuamente è esperienza comune — evoca vivacità,
gioco e allegria tipiche dell'infanzia. Ma è davvero così per tutti?
Alcuni bambini, apparentemente incontenibili e inspiegabilmente oppositivi,
possono essere affetti da ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder),
un
disturbo organico di origine genetica
caratterizzato da deficit di attenzione, impulsività e iperattività,
che colpisce circa il
3-4% dei bambini in età scolare.
Il disturbo e le sue conseguenze
I bambini affetti da ADHD non riescono a godersi un film al cinema, una serata a mangiare la pizza,
non vengono invitati alle feste, non riescono nemmeno a giocare.
Se non individuato e trattato adeguatamente, l'ADHD può portare gravi conseguenze
sia dal punto di vista della socializzazione che dell'apprendimento.
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Diagnosi e terapia in Italia
La situazione con cui si confrontano le famiglie in Italia presenta molte criticità.
Il disturbo è poco conosciuto e si arriva con difficoltà a una diagnosi.
La seconda fase — la presa in carico della famiglia — registra carenze ancora più gravi,
richiedendo più figure professionali quasi assenti nel panorama dei servizi territoriali:
- Lo psicologo cognitivo comportamentale, per il parent training ai genitori
e la terapia per il controllo dell'impulsività e dell'attenzione al bambino/ragazzo
- La pedagogista clinica, per l'area cognitiva degli apprendimenti
e il raccordo con insegnanti e operatori scolastici
A volte professionisti nei servizi o il pediatra di famiglia rifiutano la diagnosi effettuata
dai Centri di Diagnosi e Cura per l'ADHD, i cui requisiti e protocolli diagnostici
sono stabiliti dall'Istituto Superiore di Sanità.
Sul fronte scolastico è stata emanata una
Direttiva Ministeriale
su "Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali",
che invita a gestire gli alunni con diagnosi ADHD in linea con la
L. 170/2010 sui DSA,
ma non è ancora perfettamente divulgata nelle scuole.
Problema farmaci: in Italia è stata registrata
solo la formulazione a rilascio immediato
del farmaco di prima scelta, che obbliga a tre somministrazioni giornaliere
— praticamente irrealizzabile durante l'orario scolastico.
Nessuna preparazione a lento rilascio, presente in tutti gli altri Paesi del mondo,
è attualmente registrata in Italia: i malati sono costretti a recarsi all'estero,
sottoporsi di nuovo a diagnosi e acquistare il farmaco a cui avrebbero diritto
ai sensi dell'art. 32 della Costituzione. Chi non ha questa possibilità è costretto
ad assumere il farmaco più volte al giorno, usare un farmaco di minor efficacia,
o rinunciare del tutto alla terapia.
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L'adulto affetto da ADHD
Per il paziente adulto (sopra i 18 anni) la situazione è ancora più critica:
- Non esistono centri di riferimento a cui rivolgersi
- Non esiste un piano terapeutico dedicato
- Non esistono figure professionali formate per la terapia di coaching
- Non esiste nessun farmaco registrato sul territorio nazionale per gli adulti
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Costi sociali
La mancata assistenza comporta un alto costo sociale, a causa dei gravi problemi
che si manifestano parallelamente alla patologia sia in età adolescenziale che adulta:
Abbandono scolastico
Bullismo
Microcriminalità
Gravidanze precoci
Incidenti stradali
Abuso di sostanze e alcol
Fallimenti professionali e relazionali
La sofferenza si riflette anche sulle famiglie, che si trovano sole ad affrontare
problemi spesso insormontabili.
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AIFA Onlus
AIFA Onlus
(Associazione Italiana Famiglie ADHD) è un'organizzazione di volontari nata per dare sostegno
alle famiglie con un componente affetto da ADHD, composta soprattutto da genitori di bambini
e ragazzi con ADHD e da professionisti del settore.
Le finalità principali sono:
- Divulgazione scientifica nel campo dei disturbi dell'attenzione e iperattività
- Creare una rete di genitori disponibili all'ascolto e all'aiuto di altri genitori in difficoltà
Attualmente, quasi in ogni regione, sono presenti una o più coppie di genitori referenti
che forniscono sostegno morale, consigli pratici e indirizzano verso i Centri
o i professionisti più vicini per diagnosi e terapie adeguate.
Dal 2008 AIFA Onlus fa parte di
ADHD-Europe.
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