Dopo il rapporto di Enrico Letta e Mario Draghi, dopo il “ritiro” informale di Alden Biesen, Antonio Costa ieri è riuscito a trovare un consenso tra i capi di Stato e di governo su una road-map per realizzare le iniziative dell’agenda “One Europe, One Market”. Il calendario prevede un’iniziativa sulla e-declaration per i lavori distaccati entro giugno, la revisione degli ETS entro luglio, un rapporto sulla competitività del settore bancario entro l’estate, e il mutuo riconoscimento delle qualifiche professionali entro l’autunno. Per la fine del 2026 è previsto un accordo sul 28esimo regime, l’European business wallet, le salvaguardie sui prodotti immessi nel mercato, gli obblighi su etichette e packaging, i pacchetti Omnibus di semplificazione, il pacchetto reti, l’euro digitale, il mercato dei derivati, le pensioni complementari e la supervisione dei mercati finanziari. Entro la fine dell’anno dovrebbe anche essere adottato l’Industrial Accelerator Act con la preferenza europea. Per marzo 2027 i leader vogliono vedere “progressi tangibili” per rimuovere i “terribili 10” ostacoli al mercato unico. “2026 è l’anno della competitività europea”, ha detto Costa.
(Il Mattinale Europeo)